A cura della Dr.ssa Ida Sciabica

cervello
Celebri sono gli aneddoti che riguardano le distrazioni e le sbadataggini di Einstein, tutto preso come era dalle sue ricerche e dalle sue teorie. Eppure era Einstein!!!
Ciò che capitava ad Einstein, ovvero possedere in maniera particolare una determinata intelligenza e trascurare quasi del tutto le altre potenziali intelligenze, succede in parte ad ognuno di noi.

C’è per esempio chi è bravissimo nel suo lavoro di ufficio e magari non è capace di piantare un chiodo nel muro; c’è chi sa tutto del motore della sua auto ed è in grado di ripararne un guasto e magari non sa dire due parole in pubblico; c’è chi sa scrivere bellissime parole d’amore o elevate poesie e magari non sa cuocere due uova.

Il caso di Einstein rappresenta senza dubbio una situazione particolare in cui si tratta di un vero e proprio genio che sviluppa un enorme intelligenza e trascura quasi totalmente le altre.
Noi comuni mortali, invece, utilizziamo un po’ tutte le nostre diverse “intelligenze”: musicale, intellettuale, matematica, linguistica ecc.
Rispetto al genio , noi abbiamo il privilegio di essere più portati a sviluppare questo processo di utilizzazione delle varie intelligenze, coltivando la funzione di elaborare dati e continuando ad apprendere.

Ma è vero anche che, ogni individuo è dotato di due emisferi, collegati tra loro da fibre nervose  ma aventi rispettivamente funzioni diverse e ben precise.
L’emisfero sinistro controlla principalmente il linguaggio e le attività logiche, razionali e di calcolo; quello destro modula le facoltà artistiche e musicali, l’immaginazione e la creatività.
Pertanto lesioni all’emisfero sinistro comportano la capacità di parlare e di comprendere il linguaggio mentre lesioni nell’emisfero destro possono far dimenticare la strada che si percorre abitualmente.

L’utilizzo di un emisfero piuttosto che un altro è legato anche all’ambiente in cui si vive.
Un individuo nato al centro dell’Africa o in un altra area sottosviluppata potrà sperimentare una sua particolare intelligenza istintiva e manuale, come quella di saper cacciare o di sapersi orientare nella foresta (come sa farlo il pescatore siciliano in mare) ma difficilmente potrà raggiungere livelli intellettuali e culturali importanti. Quello stesso individuo, portato in giovane età portato a vivere in un paese industrializzato, ha molte più probabilità di diventare colto e quindi di sviluppare un’altra intelligenza che nel luogo di origine del soggetto non avrebbe la possibilità di manifestarsi.

Lo sviluppo di uno dei due emisferi può rappresentare inoltre, un’importante capacità del soggetto e risorsa per la scelta scolastica e professionale.
E tu di che emisfero sei?

It's only fair to share...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *